venerdì 12 giugno 2009

GALLIANI A PARIGI PER DZEKO E CISSOKHO. SACCHI: BERLUSCONI NON VUOL PIU' SPENDERE.



Una cosa di sicuro è certa: Adriano Galliani è stato avvistato ieri notte a Parigi.
Quello che rimane incerto è: per chi?. Per cosa?.
Sono state valutate tre diverse ipotesi, una tra le quali, forse la più improbabile, che l' Ad rossonero si sia incontrato in un noto albergo della capitale francese con Roban Abramovich, presidente del Chelsea, per trattare le probabili cessioni o di Pirlo o di Gattuso.

Molto più probabili si rivelano invece le altre due ipotesi che riguarderebbero l'incontro con i dirigenti del Wolfsburg per convincerli a cedere il giovane attaccante bulgaro Dzeko e l'incontro con Roger Bolì, agente dell'esterno sinistro senegalese Aly Sissokho, attualmente in carica al Porto.

Cercando un pò di informazioni sul giocatore senegalese devo dire di non aver trovato molto, se non alcune descrizioni sulle sue capacità quali forza fisica e grande velocità, proprio le caratteristiche che Leonardo ha espressamente dichiarato di volere nel Milan della prossima stagione.
Inoltre, nota abbastanza positiva, è che il giocatore è classe 1987. Questo porterebbe finalmente dopo molti anni un po di freschezza nella fasce laterali.

Speranze ancora aperte dunque per Dzeko. Continuo a studiarlo su alcuni video presenti in rete e devo dire che mettendo da parte il fatto che fino ad ora sia stato un nome quasi sconosciuto nel panorama europeo, il giocatore a me piace molto. Molto forte fisicamente, buona velocità ed ottimo stacco di testa. Come sappiamo Leonardo vuol puntare molto sulle fasce, e chi meglio di Dzeko può essere il degno finale di un gioco che sarà basato su molti cross?
Ovviamente come già detto nel post precedente risulta essere anche un ottimo assist-man ed un giocatore di buon movimento, il che permetterebbe a Pato di trovare molti più spazi tra le difese e di andare in gol più facilmente.

Intanto Arrigo Sacchi, invitato alla trasmissione Sportitalia, non risparmia parole dure per il presidente Berlusconi e per la gestione della società.
Afferma apertamente che il presidente non è più disposto a spendere soldi per il Milan, e che in passato il Milan era una società leader per innovazione e competenza mentre adesso sbaglia molte mosse fatali per l'andamento delle stagioni.

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